
Non ne avevo sentito parlare troppo bene... in realtà in Italia tutti i media, più o meno esplicitamente sconsigliano di frequentare i quattro estremi dell'hinterland Parigino, ma...
La mia università è all'estremo nord (Saint Denis), proprio all'inizio di una delle zone considerate "calde"... ed è stato quello il mio primo approccio con la faccenda... Il Martedì ho lezione fino alle 21... e già nelle prime due occasioni, ho incrociato lo sguardo con personaggi per niente rassicuranti... senza mai aver avuto nessun casino in realtà, ma ho già conosciuto un paio di ragazze che vivono da quelle parti: una è stata scippata due volte nelle prime tre settimane... l'altra, anziché la classica serenata, sotto la finestra ha avuto diverse risse belle pesanti...
La meravigliosa cité de la musique, che include conservatorio e diverse sale concerti, locali e auditorium (ci ho già visto gli Incubus e presto seguiranno Gogol Bordello, MUM e forse !!!), è sulla "soglia" est... E anche qui, al tramonto, le presenze "malvage" aumentano proporzionalmente ai controlli dei supercops...
Insomma... è fin troppo probabile il rischio di psicosi collettiva rispetto ai pericoli che vengono da "oltre il confine", dall'esterno della civiltà, dei Louvre, della storia, delle avanguardie...
E involontariamente quest'idea stava prendendo piede anche in me... e modificava le mie scelte...
...finché, l'altra sera, in compagnia di due Italioti, ho raggiunto una zona a ovest di Parigi... assolutamente simile alle altre periferie come decadentismo e atmosfera sobborgabile... ma, vista dall'interno, qualcosa è cambiato.
La mia amica conosceva un ragazzo Francese, il nostro "contatto"... abbiamo attraversato il quartiere per raggiungerlo... ragazzini hip hop a rincorrersi per strada, murales energici su cadenti fabbricati... e l'aria di una zona vissuta sul serio... non per una settimana di turismo, non per un viaggio di lavoro... pietre e cemento senza storia, ma pieni di presente... Non saprei nemmeno spiegarvi... come la maggior parte di voi, sono cresciuto in provincia... in fondo tutta la nostra bella penisola, a parte Certe zone di Certe metropoline, è profondamente provinciale... e davvero non riesci a far tuoi certi paesaggi cittadini, per quanto ti affascinino...
Beh... a un certo punto incontriamo la nostra guida, un ragazzo Francese con la fissa dell'Italia, un tipo tranquillo. Dice che tutti i murales sono opera del suo amico, quello che stiamo andando a trovare...
Passeggiamo un altro po' nella strana notte di quella periferia... e arriviamo alla casa del Muralista... Un portone a prova di dinamite sembra dover proteggere chissà quale fortuna... entriamo e il colpo d'occhio è di quelli che non ti scordi... Tutte le pareti sono dipinte e decorate con i metodi più diversi... e il risultato finale ti mette un'energia incredibile... Conosciamo gli inquilini, due Francesi e due Japanesine ospiti come noi... Stanno già ballando nella penombra di una saletta irreale... arrivano altre ragazze Italiane... siamo tutti presi da questa atmosfera vera, senza nulla di costruito, con tutto che ha un senso... come la violenza, unica reazione di chi non ha scappatoie... e l'arte, che quella violenza può sostituirla... e condensarla in un momento irripetibile...
PS: Sto organizzando un paio di festicciole multiculturali con i miei compagni di viaggio. La prima è prevista per Venerdì 2 Novembre... e il Muralista farà una performance live su dei lenzuoli... spettacolo!!! ...se passate per Parigi, siete invitati naturalmente!
venerdì 26 ottobre 2007
Banlieue/Periferia
Sfuggito a
Xoranì Bastulang
alle
12.13
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11 commenti:
Salto sulla 500, 5 minuti e sono lì!
che figata sto post... dipinti al posto delle cortellate... di sicuro meglio i primi
prima del 14 non riesco, ma dopo ce metto entusiasmo sodo (dimme che posso evità de parlà francese)
Tra il dire e il fare c'è di mezzo "e il"
Fate l'amore, il dipinto, il calcetto, il calciobalilla, lo sziget, il publican pubbista, l'indiano d'america, il Bob Dylan, il Tiziano Terzani, il viaggio in autostop per la Francia, il Caaaaaa, il Giacumella, il Terzino sinistro, il guardamare, la linda spiagge in Islanda, lo studente di veterinaria, la freddolosa Scozzese, la coraggiosa Perugina, il ficarolo chitarrista... ma non fate a guera
toh, potete anche fare i pintaIslamic, a famiglia mia, i baristi, gli gnomi piccoli o grandi, le monete finte che quando vi si racoglie fate la sorpresa... potete campare di notte o di giorno e buttà via tutto appena ve convincete che non ve serve più... o semplicemente "gnam"... basta che non fate a guera!
cazzo... quando avevo visto un peformance live di muralisti da You Tube pensavo fosse la cosa più figa che avessi mai visto... entrarci a contatto, capire perchè sono muralisti, come vivo le loro strade in maniera il più costruttiva possibile, evitando di distruggersi... non oso immaginare cosa possa essere quella festa!
scusa se questo commento è OT, ma ho visto la terza madre... sei ampiamente sopra la bravura media degli attori in quel film... scuoti la testa sodo... non sapevo non tollerassi i cellulari che suonano in biblioteca ^_^
nel film ci sono molte tette meravilgiose, ed un giacumella superlativo... per il resto lascia un po' a desiderare :D
p.s. ma asia era veramente ubriaca sul set?
però ne è valsa la pena!!!
Eheheh!!!
Evvaaaaaai, sono su pellicooooolaaaaa!
Nei giorni in cui ci sono stato, Asia era veramente fuori... si è salvata (e nemmeno troppo) solo qusndo ha portato con sé la figlia... per il resto, non so se per alcool o droghe, era veramente demolita...
Non vedo l'ora di vederlo cazu!
Preferivo esordire con qualche cineasta un po' più in forma, ma sono grato di aver dato il mio decisivo contributo al vecchio Dario...
Me lo vedrò qua a Parigi, tanto sti Francesi, darkettoni che non sò altro, c'hanno un vero e proprio culto per Asia...
Sei un p...o di m...a!!!
Perchè non ti fai più sentire?
Io a gennaio vado in Belgio per sei mesi...vieni a trovarmi così ci facciamo un giro ad Amsterdam???
Ciao
Bruno
ZIIIIIIIIIIII!!!!!! Ohe! E da dove mi faccio sentire mò che non bazzico casa di Marco?
Comunque certo che organizziamo qualcosa per Amsterdam! Anzi, almeno una passata in Belgio voglio farla!!!
Ovviamente quando hai cinque minuti, Parigi è qui... pure Marco dovrebbe venir su! Aggregati!
tanti saluti amico mio, un abbraccio da il Nizzo, lo stesso nizzo delle serate urbinate. Appena torni... cena? uscite insieme? ci manchi un po a tutti sai? E se cadi nello sconforto...pensa a Pino l'Ercolani!! é un'ottimo antinostalgico! cioè che combatte la nostalgia! saluti anche da Vasco, Liga e Pié Pelù!
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