lunedì 8 ottobre 2007

Falsopiano


"Quanto dura un rapporto? Quanto un'amicizia? Ti senti in grado di poter fare cose incredibili in momenti di difficoltà... Lo fai... e ti senti appagato.
Sembra che il solo modo di non accontentarsi dei piccoli successi sia non considerarli incredibili... Ma so che lo sono. So che aprirsi, mostrarsi agli sconosciuti, instaurare con loro una complicità, è eccezionale, magico, ma come si riesce a vivere una vita rimettendosi continuamente in discussione?
Ho freddo qui sulla Senna... e le parole non scorrono facili... perché negli ultimi tre giorni una piccola normalità è nata e nelle ultime tre ore questa normalità è diventata il mio obiettivo negativo... il mio nemico.
Voglio riprendere le scoperte di questi primi giorni Parigini... lo so, sembra assurdo che tutto questo nasca da due sole settimane, ma anche in un tempo tanto piccolo, ho potuto riconoscere le esperienze più intense nel contatto col nuovo, nel tuffo nell'ignoto... che non accorcia il respiro, che non appesantisce le spalle... Ho saputo essere semplice e sincero nel nuovo, ma serve il coraggio di rifiutare, di decostruire, per potersi nutrire ancora e meglio...
Non voglio riposare... Perché ognuno dovrebbe imparare a conoscersi... io lo sto facendo... e credo di aver capito in quali situazioni sto davvero bene con me stesso."

PS: Non preoccupatevi... negli ultimi due giorni ho messo in pratica questi propositi da Notte Bianca e tutto sta riprendendo colore, energia, fascino... Scoprire scoprire scoprire, al di là dei piccoli fantasmi di una normalità non ancora matura per essere vissuta come tale... Per conoscere e conoscersi sempre un po' di più...

7 commenti:

Anonimo ha detto...

Credo che quando non si riesce a stabilire un punto fermo, non si apprezzino i cambiamenti.
Ma credo anche che per due punti fermi passi una e una sola retta...e "uno" non è mai stato il mio numero preferito.
in bocca al lupo

giorgio ha detto...

ciao Dami, sto leggendo giorno per giorno il tuo blog(insieme al mio amico giorgio, che gentilmente mi ospita sempre a casa sua quando il mio computer va in palla...).
E'interessantissimo, me pijia propriu vè...in bocca al lupo per questo cavolo di Erasmus...ogni tanto mi piacerebbe che ci raccontassi quacosa riguardo alle lezioni di cinema che stai seguendo (o per lo meno quel che riesci a capire...).Un carissimo abbraccio da Cingoli, Marche.

Clà ha detto...

Damià, non penso ci sia pericolo che un giorno tu ci scriva di aver passato la serata davanti alla tv, da solo, in pantofole e plaid...non ti dico neanche di evitare la normalità, tanto è lei che evita te :)

Xoranì Bastulang ha detto...

Quello che critico non sono i punti fermi in sé, ma il volerli cercare in modo affrettato per aggirare quella paura che tutti abbiamo dell'ignoto... Nella mia vita ci sono rapporti da cui non mi allontanerei per niente al mondo... Ma non a caso sono quelli che ho coltivato e scelto con più costanza... e li porterò con me per sempre...

E poi Cla... in una situazione come questa, mi sembra obbligatorio cercare di trovare, sperimentare, scoprire... Ma dopo 9 ore di lezione, stasera la passo a casa con qualche puntata di Futurama... :-)

CIAO GIOOOOOOOO!!!!!!!!
(I post sulle lezioni de cine arrivano appena mi sono definitivamente inserito nel loro metodo...)

giò ha detto...

che dire, hai scritto il post che stavo per scrivere dopo le prime due settimane a KL... uno dei tanti abortiti... pazzesco come mi hai riportato a quei momenti.

mi ero stabilizzato in un hotel a sri petaling, iniziavo a camminare per le stesse strade, cercavo di poggiare il piede proprio nello stesso punto del giorno prima, lo facevo automaticamente, ma poi salta fuori la sensazione di perdersi qualcosa di meraviglioso dietro quell'angolo inesplorato.

per tutto il tempo ho altalenato tra tuffarmi, godere, caricarmi col nuovo e rassicurarmi, riposarmi col vecchio...
alternati, una necessità. almeno per me.

poncimelao ha detto...
Questo post è stato eliminato dall'autore.
poncimelao ha detto...

forse il post che hai scritto mi aiuterà a riflettere e a superare il mio piccolo momento critico di distacco da poncimelaoland, che mi ha cullata dolcemente per 10 magnifici anni..l'unico punto fermo del mio continuo peregrinare..chissà..