lunedì 13 ottobre 2008

venerdì 3 ottobre 2008

Regime è solo una parola

1 - E' in uscita "W", l'ultimo film di Oliver Stone sulla vita di George Bush.
Era previsto che la pellicola fosse testa di serie nella sezione "Premiere" alla Festa del Cinema di Roma, ancora orfana delle grandi presentazioni che negli anni passati l'hanno inserita di diritto tra i primi 5 festival più importanti al mondo (Tra gli altri, solo nell'edizione 2007: "Into the Wild" di Sean Penn e "Youth without youth" di Francis Ford Coppola).
Quando tutto sembrava già fatto, la nuova direzione, subentrata con l'insediamento di Gianni Alemanno a sindaco di Roma, si è affrettata a chiudere ogni contatto con i distributori del film di Stone.

«Eravamo in trattativa con la manifestazione di Roma, ma la cosa è stata un po' strana - è la ricostruzione che fa Cristelle Dupont, dell' agenzia inglese DDA che si occupa della promozione del film di Stone - A un certo punto gli organizzatori ci hanno detto che il primo ministro italiano, Silvio Berlusconi, è un gran sostenitore del Presidente Bush e quindi non avrebbe gradito che un film come quello di Stone aprisse il festival». Dennis Davidson, il capo di Londra dell' agenzia, che fino a quel momento aveva tenuto le trattative con il festival di Roma, è dunque tornato sui suoi passi e ha offerto il film al London Film Festival dove infatti il 23 (Settembre) farà la sua grande premiere. (Da Repubblica)

Per la cronaca, la censura non ha sfiorato il film "Il sangue dei vinti", tratto da un libro di Giampaolo Pansa, che racconta i delitti perpetrati dai partigiani dopo la fine della Resistenza.
E l'assessore alla Cultura del Comune di Roma, Umberto Croppi, chiarisce la posizione dell'amministrazione affermando: «Chi ora gestisce in ogni sua articolazione il Festival deve avere ben chiara in mente la maggioranza politica che governa Roma»


2 - Si sono concluse le vicissitudini riguardanti la produzione della famosa megafiction Rai sul Barbarossa. Il film si fa... si sta già facendo.
E' ormai universalmente riconosciuto come questa produzione sia il risultato della pressione di Umberto Bossi sul presidente del consiglio Berlusconi, a sua volta trasferita sull'arcinoto direttore di Rai Fiction, Agostino Saccà. (Clicca qui per ascoltare l'intercettazione)

30 milioni di euro. Di gran lunga la più grande produzione mai finanziata dall'azienda statale. Soldi pubblici, scuciti da Roma ladrona.

Bossi ha già visitato il set del film, spiegando ancora una volta a tutti qual'è la storia che si sta raccontando e da che punto di vista è importante mostrare quest'episodio fondante della nascita della proto-Padania.

Le riprese sono effettuate in Romania, per esigenze di budget. 20.000 comparse del luogo compariranno nel film. “Lo zingarume rumeno costa poco“, ha testualmente affermato il regista Renzo Martinelli, che si è detto favorevolmente sorpreso dai Rom, dalla loro flessibilità e disponibilità, niente a che fare con le pretenziose troupe Italiane. In particolare, molto efficaci sono state le scene delle esplosioni in battaglia, per le quali ha scelto di utilizzare vero esplosivo. (Per conoscere meglio il personaggio, consiglio la lettura dell'intervista rilasciata a "La Padania".)


Non posso che essere d'accordo con Gianni Canova. La grande DC e il Fascismo, a loro modo, erano incredibilmente migliori di questo governo nel loro esercizio di un controllo statalizzato della cultura.
I primi, nonostante le pesanti censure, avevano un progetto culturale serio. I secondi, diversamente da Nazisti e Bolscevichi, evitavano le altisonanti opere di regime e si limitavano per lo più a un cinema di intrattenimento.

lunedì 8 settembre 2008

La pausa di RiFlessione


Più o meno un anno fa partivasi per Paris.
Capitano, ammaina bandiera di esperancia.
Majorette, esfodera el soriso de la noce viva.
Majordomo, serra la porta che cumincia a fà friddo.

mercoledì 30 luglio 2008

Ossigeno (Montelago feat. Sziget)

Ormai sono abitudini...
Capitano una sola volta in ben 365 giorni... e negli ultimi 2 anni la prima, amichevole ed Appenninica, è stata la degna piattaforma di lancio della seconda, totale e imprevedibile.

Quest'anno si danno una settimana... ma per me restano sempre in coppia: la grande riserva di ossigeno Estiva.
Magari dal 2009 si cambia... per quest'anno non vedo l'ora di buttarmici a pesce (con branchie sempre più grosse).

Nell'una o nell'altra, siate dei nostri!

PS: Naturalmente a Budapest il campeggio Italiano è da evitare...

mercoledì 16 luglio 2008

IpoGondryaco

Guardateveli in successione.
Roba da restarci secchi.



mercoledì 9 luglio 2008

No Cav

Piazza Navona gremita.
Tra l'inevitabile condivisione del nemico della giornata e gli endemici contrasti interni all'opposizione, abbiamo partecipato a questa bella occasione per parlare d'Italia senza filtri mediatici.

E' stata una bella sensazione, che spero possa riflettersi e ampliarsi in altri eventi nei mesi futuri... di certo le motivazioni non mancheranno, questo governo sforna un provvedimento anticostituzionale al giorno.

Tra la solita, chirurgica analisi di Travaglio, i fuori tema della Guzzanti e un Grillo fin troppo catastrofista, voglio proporvi due picchi eccezionali, che andavano oltre il tema specifico della giornata.
Guardateveli, ne vale la pena, al di là della vostra opinione personale sull'evento:

- Il racconto di Celestini.


- Le poesie incivili di Camilleri.

giovedì 3 luglio 2008

DDL vs Brache Lente

Dal ritorno da Paris non ho avuto il tempo manco per dormire...
Ma siamo forti noialtri...
Alla fine il tempo lo troviamo sempre... sempre che il regime non ci faccia perdere il sonno.


Libera circolazione di idee e pensieri... a parlarne sembrano farfalle al ragù... o cortometraggi di Gondry...

poi, quando la perdiamo...
quando perdiamo la libertà di pensare...
quando la perdiamo... nemmeno ce ne accorgiamo...
come farfalle al ragù... come cortometraggi di Gondry.
Se non vi incazzate adesso, non vi incazzate più, quindi, in un certo senso, vi invidio...
voglio dire... siete gente tranquilla.

Ma lasciatemi un'ultima possibilità per innervosirvi...


In questa epoca medializzata, la libertà di pensiero non può prescindere dalla disponibilità, per il cittadino, di un'informazione completa, efficace e dunque scomoda... sempre e comunque...

Seguono una serie di incredibili assiomi:

/\ 1 - Secondo il disegno di legge dell'attuale governo, non sarà più possibile rivelare i contenuti di atti processuali non segreti fino alla fine di un processo. Questo significa, di fatto, in un paese come il nostro, che molti colpevoli non saranno più puniti.


DIMOSTRAZIONE:
In questo paese i tempi della giustizia sono molto lunghi... e direttamente proporzionali alle disponibilità economiche dell'accusato. (Vedi parcelle avvocatizie de quelli bravi, vedi agevolazioni pé rimandà i processi de quelli de potere, vedi che culo sàddàfasse pé perquisì o studio privato del Berlusca, che poi, in quanto proprietario de mezza Italia, te fà un culo tanto finché campi)

Dunque

La giustizia giudica poco... e dunque punisce poco, soprattutto se i giudicati sono molto ricchi/potenti (e spesso molto punibili... sappiamo ad esempio con certezza che Berlusconi non scippa; non provoca risse; non spaccia cannabis agli adolescenti... se si sporca le mani, se le sporca per bene)

Ma se la giustizia non giudica e non punisce proprio quelli che sarebbe urgente giudicare e punire, ossia quelli che hanno più potere e dunque maggior possibilità di influenzare il paese, come si fa?

Per fortuna c'è ancora la società, o no?
Voglio dire... Moggi non è ancora stato giudicato, ma la Juve è stata quantomeno costretta a dargli il benservito... e il grande Saccà? direi che i suoi consensi in RAI, almeno di facciata, sono un po' calati dopo le intercettazioni... quantomeno avrà qualche difficoltà in più a tornare a posizioni di potere...

Poi, si sa, il nostro paese ragiona su palinsesto... ha memoria molto breve e certamente quelli che erano scandali, in poche settimane diventeranno mascalzonate di gioventù... teppistate adolescenziali da raccontare al bar dello sport...

Insomma, ogni crimine dei grandi eroi della tivvù, con la giusta dose di tempo (e Fede... tanta Fede), tende a trasformarsi in un caldo racconto di nostalgia gitana...

Ma noi andiamo avanti... senza stare a pretendere un paese perfetto... a brache lente insomma... tanto mica semo idealisti... se nella zuppa c'è er capello, noi al massimo non pagamo er conto... cor cazzo che li denunciamo...

Finché, un bel 13 Giugno, arriva il maledetto DDL nemico dei giovani, che si propone di oscurare ogni minima traccia di colpevolezza... fino alla fine del processo... quindi finché il danno sarà troppo grosso per poter rimediare... finché pure per noi sarà troppo assurdo accettare un verdetto che ci parla di un episodio avvenuto 20 anni prima... di cui magari il colpevole è già morto...
Immaginatevi il nipote di Moggi in TV nel 2030, che commenta la condanna appena inferta al nonno defunto: "Beh... io ero piccolo, non posso dì d'avello conosciuto bbene, ma 'nsomma... me pareva nu brav' guaglione... poi, voglio dì... ma che ne sacc' io... c'hanno pure fatt' a statua davanti a o' "Delle Alpi"... daglie... 'o sapete pure voi che è nu brav' 'uaglione..."


/\ 2 - Secondo il disegno di legge dell'attuale governo, non sarà più possibile effettuare intercettazioni per una serie di crimini considerati "minori" e anche per gli altri saranno applicate delle limitazioni che renderanno le forze dell'ordine più sterili di un cadavere di nonno morto già sterile. Dunque, anche qui, un bel salasso a chi indaga e un ottimo favore a chi viene indagato.

DIMOSTRAZIONE:
Per cominciare, come insegna il buon Travaglio, capita che grossi crimini vengano sgamati a partire da piccole beghe... Lui cita il caso "Clinica Degli Orrori"... nato da intercettazioni effettuate per truffa e falso, da cui poi si è scoperchiato il regno degli "scannatori"...
In questo caso, poi, se non fossero stati resi pubblici gli atti processuali, le vittime sarebbero ancora un po' disorganizzate (nel senso di senza organi)... ed effettivamente senza organizzazione non si campa a lungo...

Per il resto mi limito a un esempio, tratto dal testo del DDL:
"Quando l'intercettazione è necessaria per lo svolgimento delle indagini in relazione ad un delitto di criminalità organizzata, di terrorismo o di minaccia col mezzo del telefono, l'autorizzazione a disporre le operazioni previste dall'articolo 266 è data se vi sono sufficienti indizi. Nella valutazione dei sufficienti indizi si applica l'articolo 203 del codice di procedura penale. La durata delle operazioni non può superare i quaranta giorni, ma può essere prorogata dal tribunale con decreto motivato per periodi successivi di venti giorni..."

Spetta dù mesi e poi so cazzi tui...


/\ 3 - Secondo il disegno di legge dell'attuale governo, se l'imputato denuncia un PM, incolpandolo di aver spifferato gli atti, costui sarà immediatamente sospeso dal processo.
Vedi sotto per trasportare la teoria in pratica.



/\ 4 - Secondo il disegno di legge dell'attuale governo, chiunque pubblica o rivela contenuti di intercettazioni telefoniche parte di atti processuali, la pena è dell'arresto da uno a tre anni e dell'ammenda da 500 a 1.032 euro.

Questa è giusto un'ultima nota per far notare che non scherzano... Se davvero sta merda passa, sono cazzi per chiunque decida di non aderire alla nuova stagione di regime... Parlamoci chiaro... sta legge la seguiranno tutti... e ai pochi Travaglio che hanno già annunciato disobbedienza civile non resterà che interpretare l'allegro personaggio del capro espiatorio... si faranno tutta la galera prevista e pagheranno tutto, euro per euro... non mi pare di scorgere motivi di ottimismo... spero solo che la protesta dell'8 Luglio a Roma abbia successo.
Per quanto mi riguarda, sarà la prima manifestazione che abbia mai fatto in patria... Le motivazioni sono troppo forti per passare la mano.

Se qualcuno di voi vuol venire, vi ospito volentieri!

venerdì 20 giugno 2008

Beneficio di ritorno


Una sensazione tosta...
diversa da quella della partenza.

...da seguire in panoramica, da destra a sinistra,
senza aspettarsi sorprese.

Come tornare a calpestare, dopo un po', un angolo della casa che con la fretta avevamo proprio scordato di avere...
non come si scorda una persona, ma come si scorda un angolo, peccando di leggerezza, come se non dovesse per forza restare lì a dividere i due lati che vediamo ogni giorno.

Questo veloce ritorno, giustificato soprattutto da motivi burocratico-accademici, ha messo in secondo piano quell'idea di fuga DAll'Italia di cui sfollavo un paio di post fa. A prescindere dallla provenienza, Parigi sarebbe proprio un bel posto in cui vivere...

PS: dal prossimo anno, tenete seriamente in considerazione di farvi un weekend qua nel periodo della Festa della Musica... tutta la città è tempestata di dj set e performance live di qualsiasi genere... Folk ed etnica la fanno da padrone con bande sgangherate e one man band che si annidano dietro ogni angolo e sbucano a sorpresa dai sottopassaggi delle metro. Da vedere!