Ormai sono abitudini... Capitano una sola volta in ben 365 giorni... e negli ultimi 2 anni la prima, amichevole ed Appenninica, è stata la degna piattaforma di lancio della seconda, totale e imprevedibile. Quest'anno si danno una settimana... ma per me restano sempre in coppia: la grande riserva di ossigeno Estiva. Magari dal 2009 si cambia... per quest'anno non vedo l'ora di buttarmici a pesce (con branchie sempre più grosse). Nell'una o nell'altra, siate dei nostri!
PS: Naturalmente a Budapest il campeggio Italiano è da evitare...
Piazza Navona gremita. Tra l'inevitabile condivisione del nemico della giornata e gli endemici contrasti interni all'opposizione, abbiamo partecipato a questa bella occasione per parlare d'Italia senza filtri mediatici.
E' stata una bella sensazione, che spero possa riflettersi e ampliarsi in altri eventi nei mesi futuri... di certo le motivazioni non mancheranno, questo governo sforna un provvedimento anticostituzionale al giorno.
Tra la solita, chirurgica analisi di Travaglio, i fuori tema della Guzzanti e un Grillo fin troppo catastrofista, voglio proporvi due picchi eccezionali, che andavano oltre il tema specifico della giornata. Guardateveli, ne vale la pena, al di là della vostra opinione personale sull'evento:
Dal ritorno da Paris non ho avuto il tempo manco per dormire... Ma siamo forti noialtri... Alla fine il tempo lo troviamo sempre... sempre che il regime non ci faccia perdere il sonno.
Libera circolazione di idee e pensieri... a parlarne sembrano farfalle al ragù... o cortometraggi di Gondry...
poi, quando la perdiamo... quando perdiamo la libertà di pensare... quando la perdiamo... nemmeno ce ne accorgiamo... come farfalle al ragù... come cortometraggi di Gondry. Se non vi incazzate adesso, non vi incazzate più, quindi, in un certo senso, vi invidio... voglio dire... siete gente tranquilla.
Ma lasciatemi un'ultima possibilità per innervosirvi...
In questa epoca medializzata, la libertà di pensiero non può prescindere dalla disponibilità, per il cittadino, di un'informazione completa, efficace e dunque scomoda... sempre e comunque...
Seguono una serie di incredibili assiomi:
/\ 1 - Secondo il disegno di legge dell'attuale governo, non sarà più possibile rivelare i contenuti di atti processuali non segreti fino alla fine di un processo. Questo significa, di fatto, in un paese come il nostro, che molti colpevoli non saranno più puniti.
DIMOSTRAZIONE: In questo paese i tempi della giustizia sono molto lunghi... e direttamente proporzionali alle disponibilità economiche dell'accusato. (Vedi parcelle avvocatizie de quelli bravi, vedi agevolazioni pé rimandà i processi de quelli de potere, vedi che culo sàddàfasse pé perquisì o studio privato del Berlusca, che poi, in quanto proprietario de mezza Italia, te fà un culo tanto finché campi)
Dunque
La giustizia giudica poco... e dunque punisce poco, soprattutto se i giudicati sono molto ricchi/potenti (e spesso molto punibili... sappiamo ad esempio con certezza che Berlusconi non scippa; non provoca risse; non spaccia cannabis agli adolescenti... se si sporca le mani, se le sporca per bene)
Ma se la giustizia non giudica e non punisce proprio quelli che sarebbe urgente giudicare e punire, ossia quelli che hanno più potere e dunque maggior possibilità di influenzare il paese, come si fa?
Per fortuna c'è ancora la società, o no? Voglio dire... Moggi non è ancora stato giudicato, ma la Juve è stata quantomeno costretta a dargli il benservito... e il grande Saccà? direi che i suoi consensi in RAI, almeno di facciata, sono un po' calati dopo le intercettazioni... quantomeno avrà qualche difficoltà in più a tornare a posizioni di potere...
Poi, si sa, il nostro paese ragiona su palinsesto... ha memoria molto breve e certamente quelli che erano scandali, in poche settimane diventeranno mascalzonate di gioventù... teppistate adolescenziali da raccontare al bar dello sport...
Insomma, ogni crimine dei grandi eroi della tivvù, con la giusta dose di tempo (e Fede... tanta Fede), tende a trasformarsi in un caldo racconto di nostalgia gitana...
Ma noi andiamo avanti... senza stare a pretendere un paese perfetto... a brache lente insomma... tanto mica semo idealisti... se nella zuppa c'è er capello, noi al massimo non pagamo er conto... cor cazzo che li denunciamo...
Finché, un bel 13 Giugno, arriva il maledetto DDL nemico dei giovani, che si propone di oscurare ogni minima traccia di colpevolezza... fino alla fine del processo... quindi finché il danno sarà troppo grosso per poter rimediare... finché pure per noi sarà troppo assurdo accettare un verdetto che ci parla di un episodio avvenuto 20 anni prima... di cui magari il colpevole è già morto... Immaginatevi il nipote di Moggi in TV nel 2030, che commenta la condanna appena inferta al nonno defunto: "Beh... io ero piccolo, non posso dì d'avello conosciuto bbene, ma 'nsomma... me pareva nu brav' guaglione... poi, voglio dì... ma che ne sacc' io... c'hanno pure fatt' a statua davanti a o' "Delle Alpi"... daglie... 'o sapete pure voi che è nu brav' 'uaglione..."
/\ 2 - Secondo il disegno di legge dell'attuale governo, non sarà più possibile effettuare intercettazioni per una serie di crimini considerati "minori" e anche per gli altri saranno applicate delle limitazioni che renderanno le forze dell'ordine più sterili di un cadavere di nonno morto già sterile. Dunque, anche qui, un bel salasso a chi indaga e un ottimo favore a chi viene indagato.
DIMOSTRAZIONE: Per cominciare, come insegna il buon Travaglio, capita che grossi crimini vengano sgamati a partire da piccole beghe... Lui cita il caso "Clinica Degli Orrori"... nato da intercettazioni effettuate per truffa e falso, da cui poi si è scoperchiato il regno degli "scannatori"... In questo caso, poi, se non fossero stati resi pubblici gli atti processuali, le vittime sarebbero ancora un po' disorganizzate (nel senso di senza organi)... ed effettivamente senza organizzazione non si campa a lungo...
Per il resto mi limito a un esempio, tratto dal testo del DDL: "Quando l'intercettazione è necessaria per lo svolgimento delle indagini in relazione ad un delitto di criminalità organizzata, di terrorismo o di minaccia col mezzo del telefono, l'autorizzazione a disporre le operazioni previste dall'articolo 266 è data se vi sono sufficienti indizi. Nella valutazione dei sufficienti indizi si applica l'articolo 203 del codice di procedura penale. La durata delle operazioni non può superare i quaranta giorni, ma può essere prorogata dal tribunale con decreto motivato per periodi successivi di venti giorni..."
Spetta dù mesi e poi so cazzi tui...
/\ 3 - Secondo il disegno di legge dell'attuale governo, se l'imputato denuncia un PM, incolpandolo di aver spifferato gli atti, costui sarà immediatamente sospeso dal processo. Vedi sotto per trasportare la teoria in pratica.
/\ 4 - Secondo il disegno di legge dell'attuale governo, chiunque pubblica o rivela contenuti di intercettazioni telefoniche parte di atti processuali, la pena è dell'arresto da uno a tre anni e dell'ammenda da 500 a 1.032 euro.
Questa è giusto un'ultima nota per far notare che non scherzano... Se davvero sta merda passa, sono cazzi per chiunque decida di non aderire alla nuova stagione di regime... Parlamoci chiaro... sta legge la seguiranno tutti... e ai pochi Travaglio che hanno già annunciato disobbedienza civile non resterà che interpretare l'allegro personaggio del capro espiatorio... si faranno tutta la galera prevista e pagheranno tutto, euro per euro... non mi pare di scorgere motivi di ottimismo... spero solo che la protesta dell'8 Luglio a Roma abbia successo. Per quanto mi riguarda, sarà la prima manifestazione che abbia mai fatto in patria... Le motivazioni sono troppo forti per passare la mano.
Se qualcuno di voi vuol venire, vi ospito volentieri!
Una sensazione tosta... diversa da quella della partenza.
...da seguire in panoramica, da destra a sinistra, senza aspettarsi sorprese.
Come tornare a calpestare, dopo un po', un angolo della casa che con la fretta avevamo proprio scordato di avere... non come si scorda una persona, ma come si scorda un angolo, peccando di leggerezza, come se non dovesse per forza restare lì a dividere i due lati che vediamo ogni giorno.
Questo veloce ritorno, giustificato soprattutto da motivi burocratico-accademici, ha messo in secondo piano quell'idea di fuga DAll'Italia di cui sfollavo un paio di post fa. A prescindere dallla provenienza, Parigi sarebbe proprio un bel posto in cui vivere...
PS: dal prossimo anno, tenete seriamente in considerazione di farvi un weekend qua nel periodo della Festa della Musica... tutta la città è tempestata di dj set e performance live di qualsiasi genere... Folk ed etnica la fanno da padrone con bande sgangherate e one man band che si annidano dietro ogni angolo e sbucano a sorpresa dai sottopassaggi delle metro. Da vedere!
WiFi al parco dell'Abbadia di Fiastra... la notizia è attendibile e di notevole rilevanza per noi 56k di provincia... La connessione, gratuita, dovrebbere essere attiva da oggi... Per registrarsi basta il numero di cellulare. Che iddio ce la mandi buona... Sarebbe un'estate un po' più aperta...
Sono a terra… avrei voluto parlarvi dei 65 progetti che dovrei portare avanti entro la fine di Giugno, tanto per spiegarvi come mi butta… ma, come già scritto, accanto al micro c’è sempre un macro… e mai come stavolta il peso di tutto questo è insopportabile. Mi sto trasferendo a Roma, più o meno definitivamente: contatti, opportunità, ambiente sembrano lasciare poche alternative… ma dopo il cavaliere, Allemanno. Tutto questo mi pesa… non per posizioni ideologiche, ma per come i due suddetti hanno intenzione dichiarata di cambiare il paese e la città… per come non riesco a capire la logica dei loro discorsi… così come quando, pur non condividendolo, riuscivo almeno a capire la coerenza interna di un discorso di destra quando una destra esisteva ancora. E sì, perché la novità è che dopo 15 anni di Berlusconizzazione del nostro paese, finalmente i nostri eroi hanno potuto dire chiaramente cosa faranno, senza nascondersi dietro false promesse all'Italiana. Oggi, rispetto al passato, la vera sconfitta non è nell'identità e nel curriculum dei candidati, ma nei trasparenti contenuti dei loro programmi. Il neo-presidente del consiglio ha parlato chiaramente di una riforma del sistema giudiziario, contro le "toghe rosse", per far suo, dopo esecutivo e legislativo, anche il terzo potere. Per quanto riguarda il quarto, l'informazione, di problemi non ne ha mai avuti, ma tanto per star sicuri, si preannuncia una specie Gasparri bis, che serri a due mandate il pesante tappo della pluralità mediatica in Italia. Poi, naturalmente, ci ha promesso di tagliare la linea delle intercettazioni telefoniche, che tante magagne gli hanno creato negli ultimi anni (vedi link sulla colonna a sinistra)... e via dicendo in questo nuovo '68 in abito scuro, fatto di parole libere e sincere.
Sto male perché non capisco il paese in cui vivo, perché, stracciato il velo di maya dell’unisono mediatico, mi piacerebbe parlare di questa tacita dittatura che ci sovrasta. E quando ne parlo, gli altri oscillano dall’accordo incondizionato al disaccordo incondizionato… quando io vorrei soltanto che le idee possano condizionarci… una volta per tutte... vorrei che il senso venisse fuori… perché in un paese povero economicamente e culturalmente, resti almeno una ricchezza di spirito e una dignità che ci salvi dall’umiliazione suprema di non essere più uomini. E andiamo avanti a pregiudizi… e continuiamo a credere in quello che SI CREDE, in un impersonale che nasconde la mano, lasciando il coltello… sempre in mano a un immigrato, sempre nel luogo e nel momento in cui è utile. (Vedi concentrazione Romana di stupri e omicidi da ballottaggio in tutti i tg, alla base della vittoria di Allemanno).
Disaffezione politica? Delusione per la classe dirigente? Astensionismo? Ma prendetela nel culo porco _ _ _! Il voto è un diritto sacro… e giuro su dio (sempre lui, sì) che il primo che nei prossimi anni si lamenta dell’operato di quelli che (astenendosi) ha eletto meriterà attentati e torture più dei gran ladroni che son saliti. Detto questo, appena posso me ne vado. E se resto è per far macelli (Per fortuna Palahniuk). Vattelappesca Italia... (ormai pure il vaffanculo è di parte)
Ho deciso di continuare a postare, oltre Paris. Ovviamente si tratta di un altro progetto... di un'altra storia... e per questo sto lavorando su una ristrutturazione totale di questo blog. Lavoro, passione, cazzeggio e spasso... Avrete intuito che sto cercando di annullare le differenze tra questi quattro concetti... Non è facile, ma ci sto lavorando... E nel prossimo blog voglio parlare di questo... Sono a Palermo da una settimana per girare un documentario sul mercato del lavoro Siciliano... Poco dopo il mio ritorno dalla Francia, due miei ex compagni di master mi hanno proposto di scrivere e dirigere con loro questo lavoro... naturalmente ho preso l'occasione al volo ed eccomi qua... con le prime impressioni che questa città mi ha lasciato: Macerie… la caratteristica principale di questa città salta subito all’occhio. Un potenziale artistico e culturale unico lasciato là, a perdersi, a decomporsi, a metterti addosso una sensazione di “tutto scorre” che non capita tutti i giorni. Macerie architettoniche e culturali delle mille epo(i)che che su questo territorio si sono succedute ed hanno lasciato tracce, mai abbastanza potenti da poter essere considerate preminenti sulle altre. E tutta questa polvere ritorna sulla gente, sulla disperazione dei padri di famiglia che ci hanno bussato al finestrino per chiederci un lavoro e sulle risa cordiali dei vecchi negozianti che si affaccendano (senza esagerare) dietro ai loro chioschi abusivi. Bell’inizio per un documentario che si presume parlerà del mercato del lavoro in questa città e in quest’isola. Emanuele ci ha parlato dei 4 personaggi che si sono proposti per essere intervistati: un mix di corruzione agita/subita e di lavoro disperatamente cercato per sé e per la gente che si ama… Detta così non sembra male, ma preferisco conoscerli prima di dar giudizi… Per il resto, ho guardato questa città… e non c’è sguardo che in questa meraviglia resti pulito da precarietà e inadempienze vecchie di secoli… fantastici templi senza tetto, un esotico giardino botanico con terrazzo su discarica abitata e tanta umanità nell’aria. Dobbiamo girarlo a mano questo documentario… non c’è altro modo di portarsi a casa una città come questa… un’atmosfera di inedita postmodernità a stato avanzato… una tematica sporca in una città perfettamente accordata a quello che vogliamo raccontare… il progetto sta venendo fuori… e le sensazioni sono positive.