Mi sembra l'orario giusto per spiegare ai macchinisti ferroviari lo stato del professionismo culturale Italiano.
Immaginate di dover forgiare le rotaie, fare i tronchi a pezzi, costruire un treno da metterci sopra, trovare controllori appassionati quanto voi e convincere la popolazione civile che il treno esiste ed è utile.
Se ci riuscite potete salire a bordo. Tenendo però conto che contatteranno voi se un bagno in carrozza 6 si attappa. Auguratevi che non capiti in una curva con binario sconnesso, perché potreste essere troppo stanchi per tirare il freno al momento giusto.
Una cosa bella c'è. Se al settecentotrentottesimo giorno di trasporto il treno arriva ancora al capolinea, magari fuori orario e un po' malridotto, ma con parecchi passeggeri, nuovi e abituali; se quel giorno tu e gli altri che l'hanno mandato avanti avete ancora un po' di forza per due chiacchiere in tranquillità, durante un'insignificante pausa di quel discorso vi sentirete bene.
martedì 9 ottobre 2012
domenica 1 luglio 2012
Crash-test
TV tedesca su Balotelli e Cassano:
"Sono fuori da ogni controllo in area rigore, giocano come se fossero in strada"
"Cani randagi" / "Non autosufficienti"
"Cani randagi" / "Non autosufficienti"
Quando i germanici fanno i germanici mi diverto da matti.
In tempi di governi tecnici applicati su larga scala, dove per paura dei propri istinti pure l'Italia s'è messa a fare la tedeschia, è un piacere autentico farsi salvare da due disorientati.
E mica parlo di calcio... in tutti settori è un fiorire di schemi, manuali e generi. Che pure se (e dico pure se) sapessimo applicarli, non sarà mai così che ci ricostruiremo una dignità.
Voglio dire... i "germanici" di ogni dove servono sempre, come corollario... ma alla base c'è il guizzo, che rovescia la prospettiva e cambia il piede d'appoggio. E' una delle poche cose per cui mi diverte essere nato qui, e mi diverte ancora di più notare che sempre più Italiani la reprimono per una più corretta gestione organizzativa... de che? organizzi de que? In profondità, tutti i sistemi che crediamo di poter controllare ballano col diavolo. C'è da essere in malafede per non capirlo.
La terra trema dove e quando preferisce. Previsioni scientifiche e Maya sono approssimabili ad harmony più spinti del normale.
I mercati liberi spazzano via soprattutto chi ha tanto creduto in loro... che poi, purtroppo, spazza via pure chi non ci ha creduto, che ipotizza la rivoluzione, ma resta a casa senza spazzar via niente (ma questa è un'altra questione).
Uno se sposa, compra casa, anelli e robba (uno che conosco ha fatto pure tanti regali a la ragazza prima de sposasse), quell'altra lo lascia dopo un mese dal matrimonio. Quanti sacrifici, Vincè, quanti sacrifici.
Dio può anche esistere, ma è assolutamente indifferente al nostro edificargli chiese. Infatti le fa crollare per prime quando capita un sisma. E' capitato anche che un autobus uscito di strada s'è infilato in una chiesa. Tutti illesi. Solo l'altare distrutto. Posso citare esempi analoghi per tutti gli altri beni materiali, soprattutto quelli luccicanti.
In definitiva, questa nostra società è un continuo tentativo di far rientrare a casa Cantona prima delle 22, se il giorno dopo ha la partita.
Noi di questo, ci occupiamo, quando facciamo "i seri".
Rendetevi conto.
giovedì 22 marzo 2012
sabato 7 gennaio 2012
Per dio.
Al solito: se intendiamo "per dio" come moto per luogo, deve trattarsi comunque di bestemmia, perché presuppone qualcosa OLTRE dio ove recarsi (o da cui provenire).
Più familiare mi sembra intenderlo come stato in luogo.
La cosa è comprensibile solo a chi conosce davvero la vita di provincia. Un farsi un giro "per dio", che equivale a restare. Come a dire che puoi andare dove ti pare, cambia poco.
Ecco, quest'accezione ha a che fare con il distasera mio dispiacere per un mio amico, vittima dei fucili della RCA auto (intesa come Religione Cattolica Applicata senza alcun senso critico).
Anche perché potrei essere nella stessa situazione. Tutti, portando fuori un po' di dio, un po' di madonne, potremmo essere in quella situazione.
Poi avoglia a semafori.
Semplicemente, il peccato (che per i fascisti è la scurezza in volto ma non in camicia, per gli interisti Moggi, per Patrick Mattarelli il disordine, per Ubaldo Formica il nostro capodanno a casa sua) non è una buona discriminante tra i buoni e i cattivi. Non c'è polso. Non c'è incontro. Non c'è vita.
Altrimenti sarebbe come dire che una società può essere fondata sulla famiglia. Roba da matti. Già alla fine dell'atto sessuale resta una quantità infinitesima di sperma a fare il suo lavoro. Pensate quando arriviamo agli zii di terzo grado o ai cognati, quanto possiamo avere a che spartire.
La verità è che ci si incontra tutti i GIORNI, per vari motivi. Sarà il caso di tenere la testa alta e capire con chi veramente vogliamo passare i NOSTRI?
Più familiare mi sembra intenderlo come stato in luogo.
La cosa è comprensibile solo a chi conosce davvero la vita di provincia. Un farsi un giro "per dio", che equivale a restare. Come a dire che puoi andare dove ti pare, cambia poco.
Ecco, quest'accezione ha a che fare con il distasera mio dispiacere per un mio amico, vittima dei fucili della RCA auto (intesa come Religione Cattolica Applicata senza alcun senso critico).
Anche perché potrei essere nella stessa situazione. Tutti, portando fuori un po' di dio, un po' di madonne, potremmo essere in quella situazione.
Poi avoglia a semafori.
Semplicemente, il peccato (che per i fascisti è la scurezza in volto ma non in camicia, per gli interisti Moggi, per Patrick Mattarelli il disordine, per Ubaldo Formica il nostro capodanno a casa sua) non è una buona discriminante tra i buoni e i cattivi. Non c'è polso. Non c'è incontro. Non c'è vita.
Altrimenti sarebbe come dire che una società può essere fondata sulla famiglia. Roba da matti. Già alla fine dell'atto sessuale resta una quantità infinitesima di sperma a fare il suo lavoro. Pensate quando arriviamo agli zii di terzo grado o ai cognati, quanto possiamo avere a che spartire.
La verità è che ci si incontra tutti i GIORNI, per vari motivi. Sarà il caso di tenere la testa alta e capire con chi veramente vogliamo passare i NOSTRI?
mercoledì 4 gennaio 2012
Me 'llillo
D'oggi in poi se mi capita la videocamera in macchina e faccio serata, tra un bicchiere e l'altro giro anche due cose.
Mi stimola entrare in collisione con quello che succede, in solitaria e senza vincoli.
Fare "cinema" non è la stessa cosa. Altre emozioni, diverse.
Ma quest'INTERCETTARE ha delle potenzialità notevoli. Ti obbliga a prendere il polso della situazione. Ti proibisce di subire. Se hai una sola camera devi capire quando le cose cambiano, prima che cambino. E quest'ultima inclinazione basta da sola come augurio per tutti, entro il primo litro di vino.
Mi stimola entrare in collisione con quello che succede, in solitaria e senza vincoli.
Fare "cinema" non è la stessa cosa. Altre emozioni, diverse.
Ma quest'INTERCETTARE ha delle potenzialità notevoli. Ti obbliga a prendere il polso della situazione. Ti proibisce di subire. Se hai una sola camera devi capire quando le cose cambiano, prima che cambino. E quest'ultima inclinazione basta da sola come augurio per tutti, entro il primo litro di vino.
lunedì 28 novembre 2011
martedì 4 ottobre 2011
mercoledì 10 agosto 2011
Tra l'altro...
A Serenella.
Tutti questi sforzi per una pace catodica non hanno ancora risparmiato un solo proiettile. Spero che inizieremo ad agire una pace di polvere e carne, che smarchi le radure dalla necessità di farsi trincee.
Un pensiero per la pace // 6 Agosto 2011
Tutti questi sforzi per una pace catodica non hanno ancora risparmiato un solo proiettile. Spero che inizieremo ad agire una pace di polvere e carne, che smarchi le radure dalla necessità di farsi trincee.
Un pensiero per la pace // 6 Agosto 2011
Iscriviti a:
Post (Atom)