sabato 7 gennaio 2012

Per dio.

Al solito: se intendiamo "per dio" come moto per luogo, deve trattarsi comunque di bestemmia, perché presuppone qualcosa OLTRE dio ove recarsi (o da cui provenire).

Più familiare mi sembra intenderlo come stato in luogo.
La cosa è comprensibile solo a chi conosce davvero la vita di provincia. Un farsi un giro "per dio", che equivale a restare. Come a dire che puoi andare dove ti pare, cambia poco.
Ecco, quest'accezione ha a che fare con il distasera mio dispiacere per un mio amico, vittima dei fucili della RCA auto (intesa come Religione Cattolica Applicata senza alcun senso critico).
Anche perché potrei essere nella stessa situazione. Tutti, portando fuori un po' di dio, un po' di madonne, potremmo essere in quella situazione.
Poi avoglia a semafori.

Semplicemente, il peccato (che per i fascisti è la scurezza in volto ma non in camicia, per gli interisti Moggi, per Patrick Mattarelli il disordine, per Ubaldo Formica il nostro capodanno a casa sua) non è una buona discriminante tra i buoni e i cattivi. Non c'è polso. Non c'è incontro. Non c'è vita.
Altrimenti sarebbe come dire che una società può essere fondata sulla famiglia. Roba da matti. Già alla fine dell'atto sessuale resta una quantità infinitesima di sperma a fare il suo lavoro. Pensate quando arriviamo agli zii di terzo grado o ai cognati, quanto possiamo avere a che spartire.
La verità è che ci si incontra tutti i GIORNI, per vari motivi. Sarà il caso di tenere la testa alta e capire con chi veramente vogliamo passare i NOSTRI?

mercoledì 4 gennaio 2012

Me 'llillo

D'oggi in poi se mi capita la videocamera in macchina e faccio serata, tra un bicchiere e l'altro giro anche due cose.
Mi stimola entrare in collisione con quello che succede, in solitaria e senza vincoli.
Fare "cinema" non è la stessa cosa. Altre emozioni, diverse.

Ma quest'INTERCETTARE ha delle potenzialità notevoli. Ti obbliga a prendere il polso della situazione. Ti proibisce di subire. Se hai una sola camera devi capire quando le cose cambiano, prima che cambino. E quest'ultima inclinazione basta da sola come augurio per tutti, entro il primo litro di vino.

lunedì 28 novembre 2011

martedì 4 ottobre 2011

mercoledì 10 agosto 2011

Tra l'altro...

A Serenella.


Tutti questi sforzi per una pace catodica non hanno ancora risparmiato un solo proiettile. Spero che inizieremo ad agire una pace di polvere e carne, che smarchi le radure dalla necessità di farsi trincee.


Un pensiero per la pace // 6 Agosto 2011

venerdì 5 agosto 2011

MediaSetting



Uscite come questa ormai passano in secondo piano, ma per come la vedo sono assolutamente paragonabili a caso Ruby e affini, su ben altri settori... Il tutto, come di consueto, in sede di consiglio dei ministri.

La sua soluzione alla crisi internazionale è, ancora una volta, investire sul suo individuo. Come se davvero non possa esistere un "altro da sé", o, per lo meno, come se proprio non rientri nei suoi programmi occuparsene.

Sono convinto che finirà tutto nel dimenticatoio.
Solo, c'è una piccola possibilità che invece finisca malissimo*. Con una serie di luci e colori indecifrabili + parole e azioni sconsigliate ai minori.
La mia pluriennale passione per il grottesco mi spinge decisamente verso una delle due soluzioni.

*Cambiate la parola, se serve. Il superlativo assoluto resta.

mercoledì 6 luglio 2011

Una bella cosa, capìta un po' prima di vent'anni dopo

Tosto, 'sto Borgofuturo... Vero.
Non abbiamo perso tempo, ci abbiamo dato giù come in età matura, con l'esperienza di soldi di cacio...
Speriamo solo di non perderci in chiacchiere, a 50 anni.
Per fortuna la gente, di suo, non riga dritto.

www.borgofuturo.net